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05/Gen/2016

Informativa Bail In

Gentile cliente,

a partire dal 1° Gennaio 2016, è entrata pienamente in vigore la Direttiva Europea sul risanamento e sulla risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento (cd. BRRD) che prevede un insieme di regole per prevenire e gestire le crisi delle banche di tutti i paesi dell'Unione Europea.

L'OBIETTIVO della Direttiva BRRD è di:

a) limitare il rischio che si manifesti una crisi bancaria mediante l'adozione di misure preventive, tra cui la predisposizione del cosiddetto "Piano di Risanamento*"

b) qualora le misure preventive non dovessero risultare sufficienti a impedire la crisi, gestire quest'ultima con tempestività ed efficienza mediante l'istituzione di Autorità di Risoluzione (Banca Centrale Europea e Banca d'Italia) con il compito di applicare gli strumenti di risoluzione della crisi.

In generale, lo SCOPO delle nuove norme è di tutelare la stabilità finanziaria dei paesi dell'Unione Europea e di ridurre al minimo gli effetti socioeconomici negli Stati membri in cui la Banca opera.

Gli STRUMENTI DI RISOLUZIONE prevedono che la Banca d'Italia possa disporre:

1) la vendita di una parte dell'attività della banca in crisi a un privato;

2) trasferire le sofferenze della banca in crisi a una "Bad Bank" (ad esempio una società veicolo) che le rivenda sul mercato;

3) creare una banca "ponte" per operare in vista della vendita sul mercato;

4) applicare il BAIL-IN.

Il BAIL-IN consiste nella conversione in capitale o nella svalutazione del valore dei crediti e dei titoli di debito della banca. In poche parole, gli azionisti e i creditori sono chiamati a contribuire con i propri fondi alla risoluzione della crisi bancaria.

I SOGGETTI ESPOSTI alla procedura di Bail-In sono i possessori di:

1) azioni e strumenti di capitale (ad esempio le azioni e le obbligazioni convertibili);

2) titoli subordinati senza garanzia;

3) obbligazioni e altre passività ammissibili (cioè i crediti non garantiti);

4) la parte eccedente dei depositi superiori a 100.000 € intestati a persone fisiche e piccole e medie imprese.

I SOGGETTI ESCLUSI dalla procedura di Bail-In sono i possessori di:

1) depositi fino a 100.000 €;

2) passività garantite (ad esempio i covered bond);

3) debiti verso il fisco, i dipendenti, gli enti previdenziali e i fornitori.

Di seguito, alcune INFORMAZIONI UTILI ** :

  • il Bail-In si applica anche agli strumenti di capitale e alle passività emesse anteriormente al 1° gennaio 2016;
  • i conti deposito fino a 100.000 € sono sempre tutelati dai Fondi di Garanzia dei Depositi (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo);
  • Ai Fondi di Garanzia dei Depositi aderiscono tutte le banche;
  • In caso di conto deposito cointestato a due persone, l'importo massimo garantito è pari a 200.000 € (100.000 € per ogni intestatario del conto);
  • Nel caso di più conti intestati alla stessa persona presso la stessa banca, l'importo massimo garantito è pari a 100.000 euro;
  • I conti deposito eccedenti i 100.000 euro possono inoltre essere esclusi dal bail-in in via discrezionale, al fine di evitare il rischio di contagio e preservare la stabilità finanziaria.

Per consentire ai clienti e ai risparmiatori di conoscere le novità introdotte in materia di gestione delle crisi bancarie, Banca d'Italia e l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) hanno predisposto due importanti vademecum, consultabili ai seguenti indirizzi:

Qualora necessitasse di ulteriori informazioni sulla disciplina in questione, non esiti a contattarci al seguente indirizzo e-mail: conto@santanderconsumer.it

* Un "Piano di Risanamento" indica le misure che la banca intende adottare per il ripristino della situazione finanziaria dopo un deterioramento significativo.

** Fonte ABI - Banca d'Italia


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